Il Colibrì Monselice – Sostenibile. Equo. Solidale.
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COS'È IL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE?

​Benefici e Principi Fondamentali

Il Commercio Equo e Solidale è una partnership commerciale, basata sul dialogo, la trasparenza ed il rispetto, che cerca una maggiore equità nel commercio internazionale.
​Contribuisce ad uno sviluppo sostenibile offrendo migliori condizioni di scambio ed assicurando i diritti dei produttori e dei lavoratori svantaggiati, specialmente nel Sud del Mondo.

Le principali prerogative del commercio equo e solidale sono:

  • Acquisti diretti: l’obiettivo è quello di eliminare diversi passaggi intermedi (grossisti, commercianti) e di comprare direttamente dai contadini, in modo tale che questi possano percepire una maggiore percentuale del prezzo finale;
  • Cooperative: tutti i prodotti provengono, infatti, da comunità, villaggi e cooperative attente alla reale partecipazione alle decisioni da parte di tutti i lavoratori, favorendo così la loro responsabilizzazione; inoltre, non si ammettono divergenze eccessive nelle retribuzioni fra quanti ricoprono incarichi anche molto differenziati all’interno della struttura produttiva;
  • Prezzi equi e trasparenti: il prezzo pagato ai produttori viene stabilito insieme ai produttori stessi e deve coprire tutti i costi di produzione e garantire un livello di vita dignitoso. Questo prezzo si compone di un prezzo minimo garantito, indipendente dalle grosse variazioni nei mercati, e di una quota fissa da reinvestire nella cooperativa per progetti di sviluppo della comunità (ospedali, scuole, miglioramento delle condizioni e delle tecnologie di lavoro, etc.);
  • Piena dignità del lavoro: che vuol dire un ambiente di lavoro salubre e la non discriminazione sul lavoro di alcuni gruppi della popolazione (ad esempio donne o disabili); dignità del lavoro, inoltre, significa non ricorrere allo sfruttamento del lavoro di minori;
  • Relazioni commerciali stabili: vengono stipulati contratti pluriennali tra importatori e produttori, per garantire loro una migliore programmazione delle attività;
  • Prefinanziamento: i produttori possono richiedere e ricevere fino al 60% del valore del contratto in modo anticipato, prima della spedizione della merce. Questo per evitare l’indebitamento che dovrebbero affrontare per dotarsi di macchinari e strumenti per avviare la produzione;
  • Sostenibilità ambientale: si privilegiano e si incentivano le lavorazioni non inquinanti e basate su metodi naturali, si ricorre sempre più spesso all’agricoltura biologica.

Cosa significa Commercio equo e solidale?

Commercio Equo e Solidale significa, per centinaia di migliaia di persone in America Latina, Africa, Asia, accesso ad acqua pulita, vie di comunicazione più resistenti alle intemperie, abitazioni migliori, formazione di base e professionale, centri sanitari più vicini e riforniti, aumento di reddito da poter usare per una migliore alimentazione, per l’educazione dei figli, per il miglioramento della qualità di vita di donne e anziani.

Commercio Equo e Solidale significa anche maggiore autostima e fiducia, speranza per il proprio futuro.
​
Per i consumatori, Commercio Equo e Solidale vuol dire contribuire alla costruzione di un mondo più equo e alla creazione di rapporti di solidarietà con le popolazioni oppresse; vuol dire dichiarare il proprio disaccordo con i sistemi di scambio attuali, ed è uno strumento di pressione sui governi e sulle istituzioni internazionali che decidono, in nome dei cittadini, le politiche di sviluppo.
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